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Nell’era del gigantismo navale, le navi più grandi e tecnologicamente avanzate, necessitano un personale di bordo addestrato rispettando alti standard formativi.

Gli ufficiali di navigazione che avranno l’onere e l’onore di far parte della crew di questi grattacieli galleggianti dovranno esser pronti e reattivi a qualsiasi evenienza, per scongiurare disastri di proporzioni gigantesche.

Al fine di evitare perdite di vite umane, ripercussioni ambientali ed assicurative, acquisisce un’importanza sempre maggiore la ricerca di metodologie didattiche innovative nei training center per marittimi. In questa nuova ottica si inserisce il corso in Real-training svolto dal centro di formazione per lo shipping I.M.A.T. di Castel Volturno.

L’accademia marittima nata nel 2005 si estende oggi su una superficie di 300,000 metri quadrati, che ospitano attrezzature ultramoderne ed un lago privato per le esercitazioni di salvataggio. Attualmente detiene contratti con oltre 30 compagnie di navigazione, divise tra vari settori del mondo shipping, offrendo annualmente corsi di formazione ad oltre 15.000 ufficiali di navigazione operanti su navi da crociera, offshore o traghetti. Il giorno 31 maggio presso la sede della struttura campana 50 ufficiali della Vroon, società di navi offshore, smistati in 4 simulatori all’avanguardia della tecnica (simulatore di coperta, simulatore di macchina, area antincendio e piattaforma di salvataggio), hanno inaugurato l’esperienza di Real-training. Il nuovo test mira a ricreare scenari reali piuttosto che simulati ed astratti, al fine di rendere l’esperienza formativa aderente ai crescenti bisogni di sicurezza e professionalità, richiesti nella nuova era del gigantismo navale.

Il corso è diviso in due parti spiega il CEO Cap. Trapanese: la prima parte in cui si palesa un incendio a bordo e la seconda in cui si fronteggia lo spegnimento delle fiamme ed il conseguente abbandono nave.

La prima parte dell’esercitazione è svolta tra il simulatore di coperta e di macchina. Gli ufficiali a bordo di nave offshore diretta verso una piattaforma petrolifera, svolgono le normali attività di check, fino al sopraggiungere di un allarme propagato dal simulatore di macchina. L’allarme si concretizzerà in un incendio a bordo, che darà il via alle operazioni di sicurezza nel simulatore costruito ad hoc, ovvero nell’area dislocata a pochi chilometri dalla sede centrale. I 4 scenari seguono un avvicendarsi pressoché contemporaneo, la simulazione termina con l’abbandono nave attraverso l’ausilio di una piattaforma galleggiante, allestita da I.M.A.T. e ormeggiata in un lago di Castel Volturno. La struttura costruita da I.M.A.T. per lo svolgimento dei corsi MAMS e MABEV, cioè per i marittimi autorizzati all’utilizzo dei mezzi di salvataggio è la prima in Europa nel suo genere. Ma questa eccellenza del territorio campano si distingue ancora per i progetti futuri in cantiere, essi annoverano i nuovi simulatori per le navi a gas naturale liquefatto(LNG), un simulatore per la navigazione tra i ghiacci (Polar Code) ed IMAT CUBE , l’acceleratore di imprese che promette di declinare affermate start-up dell’industria 4.0 in chiave marittima. Il punto di forza di I.M.A.T. è aver scelto di passare da una formazione individuale del marittimo ad un progetto formativo globale che coinvolge l’intera crew.

Guarda il video del primo corso in real-training.

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