VIAGGIO NELL’ITALIAN MARITIME ACADEMY TECHNOLOGIES (IMAT) DI CASTELVOLTURNO A NAPOLI. UN INCUBATORE INTERNAZIONALE DI ECCELLENZA DIDATTICA CHE OGNI ANNO SFORNA 15 MILA MARITTIMI SEMPRE PIÙ QUALIFICATI

 

La competitività del settore armatoriale passa attraverso le competenze dei marittimi. La rapida evoluzione delle tecnologie, delle normative in materia di safety, security e ambiente rende necessario un sempre più rapido aggiornamento dei saperi e del saper fare. In tale contesto esiste una struttura formativa in Italia che riesce a coniugare un continuo aggiornamento sulle nuove competenze con le tecnologie più avanzate in materia di formazione per il settore. Stiamo parlando dell’Italian Maritime Academy Technologies (IMAT), il training center con sede a Pinetamare sul litorale domizio, a pochi chilometri da Napoli.

L’Academy attualmente è il primo centro per numero di marittimi italiani formati (15 mila l’anno) ed è accreditato da Maricogecap per tutti i corsi Standards of Training, Certification  and  Watchkeeping for seafarers (STCW), dal ministero della Salute in convenzione con l’Azienda ospedaliera  Cardarelli, per i corsi in sede di  medical care  e first aid, dal ministero dello Sviluppo economico per i corsi Global Maritime Distress Safety System e dalla Regione Campania come ente di formazione.

IMAT è un centro di eccellenza a livello europeo con contratti pluriennali con 42 compagnie armatoriali per la formazione degli  equipaggi e ha convenzioni con oltre 50 tra associazioni, enti, Istituti, Istituti tecnico superiori (ITS) e ITLN che svolgono i programmi di alternanza scuola/lavoro presso il centro di Castelvolturno. IMAT è riuscita infatti con successo a spostare il paradigma della formazione dal marittimo alle compagnie, creando un’Academy capace di venire incontro alle esigenze di tutti i settori, dal cruise, all’offshore al cargo alle merci pericolose, creando pacchetti formativi su misura. La parte logistica è gestita con estrema cura con un college nautico dotato di 165 stanze, ristorante e transfer gratuiti tra aeroporto e stazione centrale di Napoli.

La società in questi anni ha investito ingenti risorse per l’acquisto di sistemi di simulazione di navigazione, radar, per il trasporto di merci pericolose e per impianti di piattaforme e navi offshore posizionati in 33 aule, oltre ad aver creato un qualificato gruppo tecnico impiegando ad oggi circa 120 addetti tra istruttori, segreteria, amministrazione, servizi  alberghieri  e  manutentori. Veri gioielli di tecnologia sono l’area antincendio, la più avanzata  a livello europeo, e la prima piattaforma per la gestione dei mezzi di salvataggio – Marittimo Abilitato Ai Mezzi di Salvataggio (MAMS) e Marittimo Abilitato Ai Mezzi di Emergenza Veloci (MABEV).

La filosofia di IMAT pone la massima attenzione alla tutela della sicurezza, della salute del marittimo e alla salvaguardia dell’ambiente. Per tale motivo la piattaforma MAMS  è posizionata in un’oasi naturalistica le cui acque sono balneabili e sono monitorate semestralmente con analisi svolte dal più importante centro di ricerca nazionale e il campo antincendio ha ottenuto l’Autorizzazione Unica Ambientale che garantisce il massimo controllo delle emissioni e di sicurezza.

Nell’ottica della specializzazione delle strutture, su un ampio terreno di 86 mila metri quadri, IMAT sta realizzando per il settore crocieristico, un’area di 20 mila metri quadri dedicata all’addestramento con una piattaforma galleggiante per simulacro di nave in cui realizzare addestramento per la sicurezza a bordo.

Ma l’attenzione massima è rivolta alle nuove generazioni. Nell’ottica dell’integrazione della filiera istruzione/formazione/lavoro IMAT, oltre a collaborare attivamente con i più qualificati ITS e ITLN, ha costituito nel 2014 un Istituto Trasporti Logistica, Navigazione che ha come obiettivo di avviare alla carriera del mare i ragazzi dai 14 ai 18 anni, avvalendosi di elevate professionalità nel settore istruzione e di tutti gli impianti altamente tecnologici presenti in IMAT su cui i giovani allievi si esercitano a partire dal primo anno di scuola.

I ragazzi sono monitorati dalle compagnie e nel 2020 si diplomeranno i primi 20 cadetti che saranno avviati in percorsi di inserimento lavorativo a bordo.

Tra gli argomenti di maggiore attualità è il settore dei nuovi propellenti su cui IMAT lavora da quattro anni, partecipando al progetto europeo Gas Innovation Network (GAINN) per l’implementazione del gas naturale liquefatto nel settore marittimo occupandosi della parte relativa alla definizione dei criteri di valutazione delle competenze dei marittimi.

IMAT inoltre sta lavorando attivamente sul territorio con l’istituto Tecnico Alberghiero di Castel Volturno attraverso il progetto “Scuola Viva” per la creazione di percorsi curvati per l’hotellerie dello shipping, anche finalizzato all’avvio di un progetto complessivo di rigenerazione economica e sociale del litorale domizio. Nel futuro di questa struttura c’è tanto sviluppo e tecnologia. Grazie ai contratti con numerose compagnie di navigazione sta sviluppando un “acceleratore di imprese” partendo da una puntuale ricognizione dei fabbisogni del settore, testato quotidianamente con i comandanti e con i marittimi che partecipano  al training e ad una precisa verifica dei punti di criticità. Tale centro potrà realizzare, partendo dalla tecnologia esistente, sistemi di prototipazione per migliorare la sicurezza a bordo. Il progetto, denominato IMAT Cube, si avvale delle competenze di università e centri di ricerca. Obiettivo coerente sarà la nascita di spin-off attive sui servizi avanzati per il settore che potrebbero essere incubate all’interno della struttura di IMAT creando un ambiente dinamico ed interattivo, in cui garantire non solo un luogo fisico ma un continuo rapporto con i principali clienti nazionali ed internazionali.

Articolo di Marco Paudice

 

Pubblicato su Edizione Speciale Dicembre 2018 di Informazioni Marittime

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